STEP #07 - NEL CINEMA
LA MITRAGLIATRICE NEL CINEMA
La mitragliatrice compare sia in molti film storici , in particolare legati alle due guerre mondiali , sia in film d'azione diventando elemento rappresentativo di un personaggio . L'esempio più lampante è la famosissima saga "Rambo" oppure , in tema storico , "Salvate il soldato Ryan".
RAMBO
John Rambo (Rambo) è un film del 2008 diretto e interpretato da Sylvester Stallone. Costituisce il quarto capitolo della saga iniziata nel 1982 con Rambo.
TRAMA
John Rambo si è ritirato nella Thailandia settentrionale, dove lavora su un battello sul fiume Salween, al confine con la Birmania. Nel paese asiatico vi è un atroce conflitto, uno dei più longevi della storia, tra il regime militare birmano e i Karen, un gruppo etnico locale. Rambo ha abbandonato da molto tempo le armi, limitandosi a osservare questa regione straziata dalla guerra. Tutto cambia quando un gruppo di missionari protestanti cerca la "guida americana del fiume". Due di loro, Sarah Miller e Michael Burnett, avvicinano Rambo e gli spiegano che i militari birmani hanno riempito di mine i sentieri rendendo troppo pericoloso viaggiare via terra. Così gli chiedono di guidarli nel fiume Salween e di lasciarli alla loro meta, in modo da poter fornire scorte di medicinali, cibo e bibbie alla popolazione. Dopo aver inizialmente rifiutato di spingersi fino in Birmania, Rambo accetta di accompagnarli in un luogo prestabilito dove si prendono cura di un villaggio birmano afflitto da povertà e mutilati di guerra ed è qui che avviene l'assalto delle truppe governative al villaggio con il massacro di donne e bambini e la presa in ostaggio di quattro missionari, compresa Sarah Miller, da parte dello spietato comandante Pa Tee Tint.
Due settimane più tardi, il pastore Arthur Marsh rivela a Rambo che i missionari sono stati fatti prigionieri e portati in un campo militare birmano, comandato dallo stesso Tint, e che aveva assoldato un gruppo di mercenari, capitanati da un certo Lewis, con l'obiettivo di recuperarli e riportarli a casa. Anche se la riluttanza di Rambo per la violenza e il conflitto sono evidenti, accetta di portare i mercenari su per il fiume fino alla zona sconvolta dalla guerra. Giunti sul luogo, decide unirsi alla spedizione e sotto la sua guida i missionari vengono fatti evadere dal campo di prigionia. I fuggitivi arrivano alla barca che dovrebbe portarli in salvo ma sono raggiunti dai soldati birmani. Ancora una volta Rambo sarà determinante: con una potente mitragliatrice, falcidia i nemici, che sono sconfitti anche grazie all'intervento dei ribelli locali. Al termine del combattimento Rambo affronta il comandante, uccidendolo con il machete da lui forgiato.
Alla fine, tempo dopo, decide di tornare definitivamente negli Stati Uniti, alla fattoria di suo padre.
La scena più iconica del film è quella finale , in cui Rambo fa strage dei nemici utilizzando una mitragliatrice Browning M2. Molti critici e membri del pubblico hanno ritenuto che le orribili ferite inflitte dalla mitragliatrice fossero irrealistiche perché eccessivamente sanguinose. Tuttavia, i veterani di ritorno dall'Iraq e dall'Afghanistan avevano un'altra opinione in proposito. I veterani, che avevano usato molte volte l'M2 in combattimento, hanno detto che le ferite sembravano realistiche e che, semmai, erano state attenuate rispetto a come sono in realtà. Questo descrive quanto devastante fosse quel tipo di arma sul campo di battaglia.
SALVATE IL SOLDATO RYAN
Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan) è un film del 1998 diretto da Steven Spielberg. Il film è ispirato alla vera storia dei Fratelli Niland.
TRAMA
Nel 1998, un ottantenne statunitense arriva in Francia per visitare una tomba del cimitero americano in Normandia e di fronte a essa, dopo un breve mancamento, ha un flashback che lo riporta a più di cinquant'anni prima, nel giugno del 1944, il giorno dello sbarco in Normandia. Quel giorno John Miller, capitano della Compagnia C del 2º Battaglione Ranger, partecipa al sanguinoso assalto anfibio di "Omaha Beach", nella Normandia occupata dai tedeschi; sopravvive al terribile mitragliamento e bombardamento tedesco delle spiagge con parte dei suoi uomini, che guida nell'espugnazione di un bunker e alcune trincee. Il giorno seguente, a Washington, il capo di stato maggiore dell'esercito generale George Marshall apprende la notizia della morte di tre dei quattro fratelli della famiglia Ryan e che il quarto e ultimo fratello, il paracadutista ventiseienne James Francis Ryan, è disperso dopo i lanci avvenuti poche ore prima dello sbarco. Il generale, dopo aver letto ad alcuni sottoposti una commovente lettera risalente al periodo della guerra di secessione americana, decide quindi di organizzare un'operazione di salvataggio per riportare il soldato Ryan a casa. La missione è affidata proprio al capitano Miller, che ha giusto il tempo di selezionare alcuni dei commilitoni più fidati prima di partire per setacciare la Normandia. La squadra è composta dal sergente Michael Horvarth, dall'impacciato interprete tecnico di quinto grado Timothy Upham, dai soldati scelti Richard Reiben e Adrian Caparzo, dall'infermiere Irwin Wade e dai soldati semplici Stanley Mellish e Daniel Jackson. Il gruppo avanza in solitudine nell'entroterra e arriva al devastato borgo di Neuville, diviso tra truppe tedesche e paracadutisti della 101st Airborne Division. Gli otto uomini raggiungono una palazzina diroccata dove incontrano una famiglia francese che, a tutti i costi, vuole affidare loro la figlia più piccola: mentre Miller tenta di dissuaderli un cecchino tedesco colpisce a morte il soldato Caparzo; il tiratore scelto Jackson elimina il tedesco, ma Caparzo muore. Miller s'affretta quindi a cercare il capitano Hamill per chiedergli se James Ryan è tra i suoi uomini. Viene quindi condotto di fronte a Miller il soldato in questione che, tuttavia, non è l'uomo che stanno cercando: egli è infatti James Frederick Ryan. Il giorno seguente il plotone giunge in un improvvisato ospedale da campo, vicino al relitto di un aliante da trasporto, dove viene loro riferito da un soldato che Ryan si trova in una cittadina di nome Ramelle. Durante l'avvicinamento al villaggio, il gruppo s'imbatte casualmente in una centrale radar danneggiata ma presidiata dai tedeschi: Miller, senza motivo apparente, opta per eliminarli ma nel corso del breve scontro l'infermiere Wade è mortalmente ferito alla schiena e poco dopo muore tra le braccia dei commilitoni. Jackson, Reiben e gli altri soldati (eccetto Upham) picchiano allora l'unico tedesco superstite e stanno per giustiziarlo, quando Miller interviene, li ferma, benda il prigioniero e lo lascia libero. L'azione del capitano genera una frattura nel gruppo tale che Reiben annuncia di voler tornare indietro, scatenando le ire del sergente Horvarth; a questo punto Miller medesimo rivela – per stemperare la tensione – la sua professione prima della guerra (oggetto di scommesse nella compagnia): insegnante di letteratura. Ripresa la marcia, la squadra incrocia un semicingolato tedesco che viene però distrutto in un'imboscata da alcuni paracadutisti, tra i quali si trova James Francis Ryan. I ranger sono così condotti a Ramelle, dove un pugno di paracadutisti guidati dal Caporale Walter Henderson hanno difeso, e continuano a presidiare, un ponte di notevole valore tattico (è uno dei pochi ancora integro e, pertanto, obiettivo dei tedeschi per un contrattacco alle spiagge). Il capitano spiega come mai si trovi lì, annuncia a Ryan la morte dei suoi fratelli e anche l'ordine di rimpatrio. Ryan si rifiuta, non volendo abbandonare i suoi compagni; Miller, dopo uno scambio di opinioni con il sergente e amico Horvarth, decide di rimanere con i paracadutisti e così fa il resto del gruppo. Il capitano si dedica dunque a consolidare le difese con il poco materiale disponibile, ben sapendo che i tedeschi faranno uso di mezzi corazzati. La battaglia a Ramelle sembra inizialmente favorevole agli statunitensi, che colgono di sorpresa la prima colonna tedesca guidata da un carro armato Tiger; tuttavia la superiorità numerica e di fuoco tedesca ha presto ragione degli americani, che vengono decimati. Muoiono anche Jackson e Mellish. Ormai circondati e sottoposti a un fuoco intenso, i pochi superstiti si ritirano al di là del ponte con l'intenzione di farlo saltare in aria. Horvarth viene però colpito, spirando in pochi momenti, e Miller rimane frastornato da un'esplosione poco prima di attivare il detonatore; non appena ripresosi è raggiunto al torace da un proiettile, sparato dal medesimo tedesco che aveva lasciato andare. Improvvisamente l'avanzata tedesca è stroncata dal sopraggiungere di cacciabombardieri P-51 Mustang statunitensi, che seminano il caos. Upham, sopravvissuto ai feroci scontri, ferma alcuni tedeschi e uccide il militare che ha ferito a morte Miller. Mentre fanteria e carri armati dalla costa fanno il loro ingresso a Ramelle, Miller prima di morire ha un ultimo scambio di parole con Ryan al quale raccomanda, affinché egli e i suoi compagni non siano morti invano, di meritarsi di essere sopravvissuto. Il flashback termina, riportando al 1998 l'uomo ottantenne, che si rivela essere quindi il soldato Ryan. Egli, commosso, insieme alla moglie con i figli e il piccolo nipote, rende onore proprio alla tomba del capitano Miller e si chiede se si sia meritato di essere stato salvato e se abbia vissuto una buona vita.
La storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare nei giorni del D-Day. Di grande interesse sono i primi 24 minuti del film, che dipingono in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati a Omaha Beach. Qui i soldati alleati in sbarco vengono bombardati e colpiti dalle mitragliatrici MG-42 tedesche collocate nei bunker a difesa della spiaggia.
FONTI
https://movieplayer.it/news/john-rambo-scene-mitragliatrice-browning-m2-realistiche_87804/
https://movieplayer.it/articoli/migliori-scene-di-guerra_22298/
https://it.wikipedia.org/wiki/John_Rambo_(film)
https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/salvate-il-soldato-ryan/35444/
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