STEP #03 - LA SCIENZA
La mitragliatrice Gatling fu la precursora delle odierne mitragliatrici automatiche e rivoluzionò l’ambito bellico e soprattutto il modo di combattere. Nonostante per la sua epoca fosse un’arma rivoluzionaria , il suo funzionamento si basava su un procedimento non eccessivamente complesso . Si trattava di una mitragliatrice a manovella in quanto , per poter azionare e far funzionare l’arma , occorreva far girare una manovella la quale faceva girare a sua volta le canne all’interno del cilindro. Siccome era necessaria una continua azione di rotazione manuale sul meccanismo a manovella per continuare a fare fuoco , la Gatling Gun non si può considerare una mitragliatrice ‘automatica’.
L'ASCESA DELLE MITRAGLIATRICI
La prima fu la mitragliatrice Maxim , progettata dall’inventore americano Hiram Maxim nel 1885. La notevole arma di Maxim poteva sparare più di 500 colpi al minuto, conferendo alla mitragliatrice la potenza di fuoco di 100 fucili dell’epoca. A differenza della mitragliatrice Gatling, sfruttava il rinculo e riutilizzava parte dei gas generati dall’esplosione della cartuccia per camerare il colpo successivo anziché richiedere un uomo al meccanismo a manovella. L'arma fu adottata dall'esercito inglese nel 1889 ed ebbe il suo battesimo del fuoco nel 1894 nella guerra dei Matabele, contro una tribù Zulu insorta.
Successivamente furono molte le varianti di quest'arma e le copie più o meno fedeli da parte di altre nazioni. Intorno al 1912 l'Inghilterra introdusse la mitragliatrice Vickers (le ditte Vickers e Maxim si erano fuse). La versione tedesca Maschinengewehr 08 (MG-08) era dotata di un manicotto di raffreddamento pieno di acqua, avvolto intorno alla canna per offrire l'adeguato raffreddamento in condizioni di fuoco continuato. Poteva sparare fino a 2500 colpi prima che si dovesse cambiare la canna oppure sostituire i 4 litri di acqua contenuti nel manicotto. Il calibro era di 7,92 mm e usava nastri di munizioni da 250 colpi. Fu definitivamente abbandonata solo nel 1942.
Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale e lo sviluppo tecnologico le mitragliatrici , da armi pesanti e poco mobili , diventano sempre più leggere ,più devastanti e maneggiabili da un singolo soldato in movimento . Le più importanti furono la MG 42 (abbreviazione del tedesco Maschinengewehr 42) sviluppata dall’industria bellica nazista , la PPŠ-41 (Pistolet-Pulemët Špagina ) di stampo sovietico e la italiana Breda modello 37.
mitragliatrice PPŠ-41
Nel mondo odierno , invece , spazza la concorrenza la mitragliatrice americana M-134 (più comunemente chiamata Minigun ). Essa si basa sul principio di funzionamento della Gatling Gun a canne rotanti ma possiede molta più cadenza di tiro e precisione (2000/6000 colpi al minuto).
BIBLIOGRAFIA
Gatling Gun , Horace Greeley, Leon Case, The Great Industries of the United States, J.B. Burr & Hyde, 1872, pp. 944, ISBN 1-85506-627-0.Mitragliatrice Maxim , Martin Pegler, The vickers-Maxim machine gun, Oxford, Osprey Publishing, 2013.
Mitragliatrice MG-42 , James H. Willbanks, Machine Guns: An Illustrated History of Their Impact, Santa Barbara, California, ABC-CLIO, 2004, ISBN 978-1-85109-480-6.
FONTI
https://www.eventiculturalimagazine.com/archivio-articoli/breve-storia-delle-mitragliatrici/
https://www.lagrandeguerra.net/ggmitragliatrici.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Maxim_(mitragliatrice)
https://www.armymag.it/2018/09/03/mg-42-armi-seconda-guerra-mondiale-ww2/
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